Libri: “SMETTILA DI FARE SOLO IL BARMAN” Intervista all’autore Angelo Pinelli

Benvenuti a quest’appuntamento del Mercoledì con le interviste. Oggi è con noi Angelo Pinelli autore di “SMETTILA DI FARE SOLO IL BARMAN”  

Un libro sovversivo nato con l’idea di trasformare la concezione che hai di te come Bartender, di chi paga, e dei locali per cui lavori. È il primo libro del settore del Beverage che non gioca sui tecnicismi ma che, step by step, ti guida con esempi, esercizi, consigli pratici e teorici, al tuo passaggio da dipendente superfluo a figura indispensabile dietro al banco.

 È il punto d’incontro tra un manuale di miscelazione ed un’analisi approfondita del banco bar da un punto di vista manageriale. Una vera e propria guida che ti spiega perché non hai ancora fatto carriera o come fare se vuoi cominciare offrendoti una visione nuova del tuo lavoro e della concezione che hai della figura imprenditoriale, permettendoti di comprendere a fondo che se vuoi avere di più devi fare di più

Non si cresce mai da soli è il concetto che ti rimarrà impresso nella mente alla fine di questo libro, dove Gabriele Costanzo ed Angelo Pinelli condensano i loro anni di esperienza come consulenti, formatori e Bartender. Se sei curioso di comprendere cosa stai sbagliando o come non sbagliare per aumentare la qualità del tuo lavoro e della tua vita inizia a studiare come smetterla di fare solo il Barman ampliando i tuoi punti di vista con questo libro.

Io ancora non ho avuto il piacere di leggere questo libro ma chi ha lavorato al progetto ci afferma che: questo è un libro scritto con passione, ponendo l’accento sulla motivazione che dovrebbe accompagnare ogni persona che non si accontenta. Che tu sia un Barman/Barlady o meno, questo libro fornisce un punto di vista nuovo. Un punto di vista che può rivoluzionare il modo di guardare il lavoro che fai ogni giorno. 

Sembra un libro davvero particolare, perciò “CONOSCIAMO MEGLIO”  l’ospite di oggi.Le 6 domande, alle quali Angelo ha risposto con grande disponibilità.

Ciao Angelo, e grazie per avermi concesso questa intervista. POTRESTI SPIEGARE AI NOSTRI LETTORI COSA TI HA SPINTO AD AVVICINARTI A QUESTO MAGICO MONDO DEL BAR?

Non sono mai stato un grande fan della scuola, a mio avviso l’istruzione italiana ha dei grossi limiti nel seguire e fare da guida ai ragazzi.
L’ho capito fortemente quando anche io ho iniziato a insegnare, ho studiato per farlo e non parlo di “studiare contenuti tecnici” ma di comunicazione e interazione con le persone. 
Puoi anche essere la persona più formata nel mondo ma se non sai come trasmettere quelle informazioni alle persone che hai davanti c’è un grosso problema e secondo me molti professori hanno gravi carenze sotto questo aspetto. 
Come potete ben capire non ho vissuto nel migliore de modi i miei anni scolastici e mi sono allontano dalla scuola quasi subito per cercare la mia indipendenza economica e per puro caso mi sono approcciato a questo mestiere. 

All’inizio forse uno pensa sia la strada più semplice, ma poi scopri che non è affatto cosi e che se vuoi fare carriera in questo mestiere devi studiare e formarti tanto. 

Sicuramente un grande ringraziamento va alle persone, ad oggi colleghi, che lavorano a Mixology Academy e al mio socio, che hanno fatto si che mi innamorassi di questo mestiere e che mi supportano e sopportano costantemente. 

Troppo tardi ho capito che è fondamentale circondarsi di persone positive per continuare a crescere sia sotto l’aspetto umano sia sotto quello lavorativo perché come afferma Jim Rohn “Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più”. 

COSA TI HA SPINTO A SCRIVERE UN MANUALE DAL TITOLO “SMETTILA DI FARE SOLO IL BARMAN” ?

Quando, insieme al mio socio, abbiamo fondato Cocktail Solution, società di formazione avanzata per bartender, fin da subito abbiamo cercato di trasmettere la nostra idea del bar. 
Smettila di fare solo il barman significa, smettila di approcciarti al lavoro in maniera passiva, smettila di vedere questo mestiere come “versare degli ingredienti dentro al bicchiere” e niente più, smettila di dirti che non sei capace o che non sei in grado e inizia a formarti e a studiare per fare il salto di qualità perché ognuno di noi può farlo, perché dietro quel cocktail c’è un MONDO enorme da scoprire e analizzare e, soprattutto in questo momento di difficoltà, servono barman con una visione a 360° del bar e che non si auto limitino. 

E’ un manuale più di ATTITUDINE che di tecnica, creato con uno scopo ben preciso: aiutare chi, come noi, a distanza di anni ha mosso i primi passi in questo fantastico mondo. Cercando di trasmettere la nostra visione ma soprattutto la nostra passione per il bar.

SECONDO TE COME APRIRE UN BAR E COME EVITARE  CHE IL SOGNO SI TRASFORMI IN UN TERRIBILE INCUBO?

Lavorando nel campo della formazione mi capita spesso di trovarmi davanti delle persone che stanno per aprire un locale o hanno in progetto di farlo. Purtroppo molti lo fanno pensando sia un gioco. 

Pensando “va beh che ci vuole, so fare i cocktail e quindi apro”. 

Devo essere sincero, ho conosciuto TANTISSIME persone, forse centinaia, che hanno aperto un locale, ma quelle realmente formate per farlo le conto sulle dita di una mano. Quindi il problema è alla base, è radicato nella cultura italiana, viene trasmessa da generazioni l’idea che se vuoi lavorare come libero professionista e hai un po di soldi da parte puoi aprirti un bar. Ma si scordano che non siamo più nel 1960 e che oggi il mercato è saturo. 
Si scordano che se vuoi aprire un locale oggi, devi essere realmente FORMATO, devi prepararti e studiare, NON COME SI FA UN NEGRONI, ma come si fa l’imprenditore. 
Io sono il primo a incoraggiare le persone a realizzare i propri sogni, ma bisogna farlo con la testa sulle spalle, formandosi nella maniera corretta e soprattutto bisogna avere TANTA PAZIENZA. 

Quella purtroppo manca sempre, spesso anche a me! 

QUAL’E’ IL TUO PERSONALE CONCETTO DI ACCOGLIENZA?

“Non voglio venderti qualcosa, io voglio esserti utile”! 
Questa è una frase che ripeto spesso a chi frequenta i miei corsi, è sottile e non sempre viene compresa a fondo. 

Ti sta dicendo: 
“Hei barman, cameriere o chiunque altro lavori nel settore horeca, non devi vendere niente, ma devi devi essere utile al tuo cliente e cercare di risolvergli un problema” 

Bisogna imparare l’arte della comunicazione, dell’ascolto e saper interagire con le persone che entrano nel nostro locale.
Anche piccoli gesti fanno la differenza come presentarsi e ricordarsi il nome di chi viene a trovarci. Ci si dimentica troppo spesso che i clienti sono le fondamenta di ogni locale e le persone sono il motivo che ci ha fatto innamorare di questo mestiere. 
Bisogna innamorarsi dei propri clienti! 

QUALE CONSIGLIO VUOI DARE A CHI VUOLE AVVICINARSI ALLA NOSTRA PROFESSIONE LEGATA AL MONDO DELL’OSPITALITA’ ?

Il mio consiglio è sempre quello di non improvvisarsi, ma di formarsi e fare dei corsi professionali prima di lanciarsi in questo bellissimo mondo. 

QUALI SONO I TUOI PROGETTI FUTURI E DOVE POSSIAMO ACQUISTARE IL LIBRO?

Stiamo lavorando a un corso unico nel suo genere, stiamo aspettando a lanciarlo perché vorremmo con tutto il cuore tenerlo da vivo e al momento, causa covid-19, non possiamo. 
Vogliamo creare un progetto che aiuti i barman ad ottenere una visione più manageriale e che non tralasci l’accoglienza e il cliente. 
Sarà un corso nuovo, diverso e che formerà persone in grado di aiutare in maniera concreta il proprio datore di lavoro a mandare avanti la sua attività. 

Il libro lo potete trovare su quasi tutte le librerie online, HOEPLI per citarne una, sul sito della casa editrice SANDIT edizioni e su Amazon. 

Ringrazio Angelo per essere stato in nostra compagnia oggi .Ti faccio i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo e In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri !

PER CHI FOSSE INTERESSATO ALL’ACQUISTO:

Su Amazon

Su HOEPLI la grande libreria online

Sul sito della casa editrice https://bit.ly/3qCM6EG

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